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Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Marco Bellentani
venerdì, 03 luglio 2009
Brucia la nebbia sul monte fatato
aggredisce la pelle, pare colare
non c'è più nulla dentro il mio dolore
rimasto a terra, con gli umani.

E' per te il mio pensiero carnale,
subito poco prima
del rinfrescante bagno di raggi solari.

postato da: Magister_Ludi alle ore 14:58 | Permalink | commenti
categoria:poesie
lunedì, 08 giugno 2009
Pre-Scrittum: e alla fine anche Lars conviene nell'idea che ho raggiunto da tempo. L'uno-tutto, nell'annullamento antropocentrico dell'essere, nello sconfinar in una spiritualità che tenga conto di un divino eterno ritorno, di una inutilità dell'uomo in quanto tale. Di un'assenza dello scontro bene-male. La vita, solo lei, e nient'altro.
I signoroni della stampa non hanno ovviamente capito quasi nulla di questo film, sino alle risate di Cannes che assomigliano tanto ad uno stolto commento sentito in sala da 5 ragazzotti convinti "di esser venuti a vedere un film horror di un nuovo e sconosciuto regista".

Antichrist.

Trama: una donna cade in depressione, afflitta dai sensi di colpa, dopo la morte del figlio. Il marito analista cerca di curarla, portandola ad Eden, una casetta sperduta nel bosco. Qui i due si affrontano, amano, odiano, venendo a contatto con una natura che non smette di comunicare, di definire simboli e significati, sino alla lotta finale, al sacrificio, al caos, alla morte.

Rappezzata la trama, in realtà poco importante, va detto che ci troviamo davanti all'ennsimo capolavoro di Lars Von Trier, tornato alla grande da un periodo veramente brutto della sua vita. In questo film, Lars immette, ad un primo livello, tutte le sue fobie, fino a quelle che l'hanno indotto alla depressione e, ad un livello altro, archetipi insiti nella storia millenaria dell'umanità. Fantastiche immagini: prologo e epilogo in bianco e nero da mostro del cinema, inquietanti immagini simboliche nel bosco, pornografia d'effetto in tema e per nulla fine a se stessa, luci ed ombre...Un concentrato di linguaggio cinematografico che diventa lastra di paure, angoscie, illuminazioni e immagini nascoste nel nostro inconscio. Ancora, torture medioevali, sadismo, simboliche apparizioni degli elementi naturali, disgressioni psicologico-spirituali e tanta fisicità. Una natura che piange, che piove, che scroscia ghiande (semi di rinascita, spermatozoi del mondo e non frutti morenti) sempre, oltre l'uomo, indipendetemente dall'uomo.


Un mondo incredibile, un salto nell'oscuro essere della vita, unica cosa esistente, oltre l'uomo, semplice mezzo/specie per perpetrare la vita stessa. Noi non esistiamo, non siamo al centro di nulla, bensì la vita pulsa e cresce. La natura, manifestazione vitale in cui siamo innescati, è quella che meglio ci fa capire lo status delle cose. Al di la del bene e del male, al di la di un, comunque, inevitabile scontro tra il femmineo e il maschile, risorge una natura femmina di cui l'uomo si deve rendere conto ( e non combattere come una caccia alla streghe), eliminando i libri, le religioni che non sono altro che strumenti di controllo culturale, per ritornare (la scena della compenetrazione di animali e cose nel verde) al senso unico della vita. Saper ascoltare quel pianto, solo apparentemente malefico.



Non capire chi sia l'anticristo del film è veramente assurdo: è ovviamente Dafoe, elemento con cui la natura comunica (essa tace al personaggio femminile isterico e cristiano), tramite simboli, fruscii, ma anche parole e grida d'animale. Le costellazioni animali sono il nuovo nord della bussola della vita. L'uomo, dunque, passa attraverso il martirio della strega, del senso di colpa, e deve ributtare tutto l'isterimo freud-cristiano che porta all'infibulazione, alla castrazione femminile (anche per colpa del maschio). Superato quell'attimo, si deve rendere conto del gesto contro natura, palesemente cristiano, dell'uccisione, nella castrazione, del senso di tutto, del sesso, innocente essere che rende tutto possibile, in svariati modi a seconda della specie, animale o vegetale. [Ergo, la castrazione è evidentemente un gesto cristiano - contro natura da combattere. E così lo sono i "no" alla vita niezcthiani].
A quel punto il nuovo messia è pronto a salire sul monte, in attesa del popolo di streghe, represse dalla cultura, soggiogate dal cristianesimo e dalle sue paure, condannate all'isteria e dunque non comprese, ma uccise o curate come un virus! Esso è colui che cura quell'inutile senso di colpa, quell'inutile strumento di controllo, inoculato infidamente in noi dall'era cristiana, ma anche dalla modernità. Un film immenso, che rifugge il finale catartico alla Dogville, perché mira ad essere compreso, lentamente, dal nostro io. Le risposte sono profonde, difficili da percepire: La verità non avrà mai un linguaggio umano.



Grazie Lars.
Voto: 100/100
postato da: Magister_Ludi alle ore 12:02 | Permalink | commenti (2)
categoria:
lunedì, 25 maggio 2009
Questa focosa gloria
così inebriante, così' animale
può di colpo morire, come la mia vita.

E' Tutto così effimero,
               così meraviglioso
!


postato da: Magister_Ludi alle ore 23:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, 30 aprile 2009
gssg1

Ballammo nel camposanto
così a lungo da gelar,
Nessun fuoco per questa stagione
nessun catino dove sanguinar.

solo gioco solo tradimento
solo vita solo libertà
solo sesso solo sangue
solo vita solo fedeltà
.
postato da: Magister_Ludi alle ore 18:08 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
martedì, 10 febbraio 2009

Come molto di voi sapranni, siamo già al numero 2 di Gusto 66, la rivista che ho concepito
e che realizzo, impaginando, dirigendola e scrivendo per essa qualche articolo, per IL NUOVO CORRIERE
nelle province di Firenze, Arezzo, Lucca (+Versilia), Viterbo e Prato! 35.000 mila copie di Viaggi, enogastronomia, benessere, eventi, cinema, promozioni di prodotti della provincia di Arezzo con cui abbiamo un rapporto stretto di collaborazione e tanto altro...

Sorpresissime vi aspettano per il numero di Aprile: in edicola la prima domencia del mese...(ma si vocifera,
visto il successo, di uno spostamento al sabato - STAY TUNED! - )

Cliccate sul logo per scaricare il Numero 2, Marzo 2009, di GUSTO 66!!!

postato da: Magister_Ludi alle ore 01:00 | Permalink | commenti
categoria:gusto66
lunedì, 12 gennaio 2009
Il freddo si è appiccicato sul mio volto
mentre l'umido scorre nel vuoto
La Montagna piange l'acqua dell'inverno
al cigolio di ciò che ancora vive.

Ho attraversato il gregge di pecore nere,
il cane nero non ha voluto la mia carezza,
il pastore, placido, mi ha detto:
"Continua, bene così..."

D'un tratto, il sole.


Candalla1
postato da: Magister_Ludi alle ore 22:44 | Permalink | commenti
categoria:poesie
domenica, 11 gennaio 2009
La luna piena
illumina i crinali innevati
sul nero della notte.
Un sereno orrizonte sospeso
di gelo, silenzio e rifugio.
Giovane o vecchia,
se sarai con me,
porta un fiore su quelle cime,
io riposerò lassù.


Prana notte e neve
postato da: Magister_Ludi alle ore 17:30 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 02 dicembre 2008
Una madre sospetta che la persona, restituitale dopo un rapimento, non sia veramente suo figlio. Quando la donna esprime alla polizia i suoi sospetti viene spedita in un centro di recupero. Inizia l'odissea di una reclusa e l'impossibile ricerca di una speranza sicura.

Eastwood in pratica toppa clamorosamente!
Eh si, quella catarsi che Clint ci aveva donato nello stupendo Million Dollar Baby non si ripete neanche per un minuto in questa sua nuova fatica. Colpa anche della Jolie che quando piange, ride è rabbiosa o disperata ha la stessa diafana faccia, scolpita dai labbroni alla nonna papera, culmine dell'immobilismo facciale in cui sta scivolando. E non bastano le lacrime per smuovere quel pezzo da museo: ci vuole passione, tensione e la capacità che ebbe la Swank di catturare il cuore e il sangue dello spettatore per far fremere una persona davanti ad una storia drammatica. Stavolta, al contrario, l'unico momento in cui Clint riesce a coinvolgerci è nella scena dell'esecuzione del Serial Killer (lui sì personaggio su cui fare un film!), dimostrandoci, in quella regressione alla paura fanciullesca, come la pena di morte non sia, anche in casi estremi, giusta per nessuno. In quella scena, il nostro cuore palpita, il nostro giudizio, ovviamente inamovibile su quel mostro, si scontra contro una sensazione di conservazione e di morale più ampia, non nelle traversie della donna, rinchiusa nel solito manicomio in cui è costretta ad angherie deja vù.

Tutto troppo patinato, troppo paradossalmente perfetto e pacato, da risultare noioso e solo un bambino sfortunato (il ragazzo che riesce a liberarsi dal killer, non l'antipaticissimo figlioletto della Jolie) e uno psicopatico, rimediano al clima da Bonomelli serale che non ha altre accelerazioni di ritmo.
Possibile far passare come ridondante e non appetibile una storia del genere?
Ahimé, grande Clint, Sì...


Voto 55/100
postato da: Magister_Ludi alle ore 22:39 | Permalink | commenti (1)
categoria:recensioni cinematografiche
lunedì, 13 ottobre 2008

anime nere
one day i'll declair the victory.
alberi neri
vi amo quando respirate con me
nel bosco oscuro

anime nere
fragile dreams has been broken.
alberi neri
ha acceso una candela nel mio stomaco
resto in silenzio nel mio posto oscuro.



foto e parole by Marco Bellentani
postato da: Magister_Ludi alle ore 21:15 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesie
mercoledì, 08 ottobre 2008

Ehy ehy, i saved the world today
le cose qui si stanno facendo interessanti
quando la pietra colora il sangue che ti cola dall'anima

Ehy ehy, i saved the world today
sdraiata su un piano pieno di polvere
a volte mi sembra di sentire il tuo vino implodere

il vento liscia i capelli e tutto ti da noia
anche il miele che non volevi sulle labbra

ehy ehy, i saved the world today
And everybody's happy now ,
The good thing's here to stay                                                                    
69 non era che un altro modo per inneggiare all'attrazione
sorrido quando guardo la tua foto

ehy ehy, i saved the world today.

 
postato da: Magister_Ludi alle ore 21:19 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie
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